Chi pensa a Roma solo come a una sequenza di rovine, piazze e cupole si perde un pezzo interessante della città. C’è anche una Roma più verde, più lenta, più adatta alle famiglie: quella delle giornate all’aria aperta, dei percorsi tra alberi secolari e degli spazi dove i bambini riescono a stare bene senza sentirsi trascinati da un monumento all’altro. In questo quadro, Bioparco di Roma e Zoomarine sono due uscite molto diverse tra loro, ma entrambe facili da inserire in un soggiorno con bambini o in un weekend fuori programma.
Il primo è nel cuore di Villa Borghese, quindi perfetto se vuoi restare in città. Il secondo si trova a Torvaianica, nel comune di Pomezia, sul litorale a sud di Roma, e funziona meglio come gita dedicata di una giornata intera. Scegliere tra i due dipende soprattutto da quello che cerchi: una visita più tranquilla e urbana, oppure una giornata più dinamica tra attrazioni, spettacoli e aree acquatiche.
Bioparco e Zoomarine: quale scegliere
Se hai poco tempo e alloggi in centro, il Bioparco è la scelta più semplice. Sei dentro Villa Borghese, a poca distanza da Piazza del Popolo, Flaminio, Parioli e Via Veneto, quindi puoi abbinarlo facilmente a una passeggiata nel parco o a una visita in zona. Se invece vuoi trasformare la giornata in qualcosa di più “vacanziero”, con attrazioni, piscine nei mesi caldi e ritmi più da parco tematico, Zoomarine ha un taglio differente e richiede un’organizzazione un po’ più attenta.
Per chi soggiorna in zona Pinciano o vuole inserire il parco in una giornata tra verde e musei, qui trovi anche un approfondimento utile su Villa Borghese.
Zoomarine: quando conviene andarci e cosa aspettarsi

Zoomarine si trova a Torvaianica, sul litorale romano. Dal centro di Roma devi mettere in conto in genere 40-60 minuti in auto, ma nei weekend estivi i tempi possono allungarsi parecchio, soprattutto lungo la Pontina. È una di quelle uscite che riescono meglio se si parte presto: arrivare all’apertura ti permette di goderti il parco con più calma, trovare meno coda e distribuire meglio le attività durante la giornata.
Negli ultimi anni Zoomarine ha rafforzato la parte da parco divertimenti e acquatico, mantenendo però l’area zoologica e le dimostrazioni con gli animali come parte importante dell’esperienza. Oggi il parco punta molto su famiglie con bambini e su giornate “tutto incluso”, in cui si alternano attrazioni, pause pranzo, piscine e momenti di osservazione.
Cosa trovi dentro il parco
La parte più utile da sapere prima di partire è questa: Zoomarine non è uno zoo classico. È un parco ibrido, con attrazioni meccaniche, aree acquatiche, dimostrazioni, ristorazione e percorsi dedicati agli animali. Se stai organizzando la giornata con bambini piccoli, conviene guardarlo in questo modo, così eviti aspettative sbagliate.
Nel biglietto d’ingresso, in linea generale, rientrano giostre, attrazioni, dimostrazioni con gli animali, cinema 4D e accesso alle piscine/acquapark nei mesi estivi. Restano invece separati eventuali eventi speciali o esperienze extra a numero chiuso. Sul posto trovi aree dedicate a delfini, pinguini, lemuri, testuggini, pinnipedi, fenicotteri, alpaca e cani, oltre a spettacoli e spazi pensati per i più piccoli.
Orari, biglietti e regole utili
Qui conviene essere molto pratici: a Zoomarine giorni di apertura, orari e prezzi cambiano in base al calendario stagionale, agli eventi e al tipo di biglietto. Il parco pubblica online il calendario aggiornato e, prima di prenotare, è bene controllare la data precisa perché non tutta la stagione segue lo stesso schema. Le attrazioni e le piscine chiudono in genere 30 minuti prima della chiusura del parco, dettaglio da tenere presente se arrivi tardi.
I bambini fino a 99 cm entrano gratuitamente. Per gli altri ingressi, il prezzo può variare in base alla data e alle promozioni disponibili: è più onesto considerarlo un parco con tariffazione variabile, non con un prezzo fisso sempre uguale. Un’altra cosa utile da sapere è che i biglietti online promozionali sono spesso legati alla data scelta e non rimborsabili, quindi meglio comprare solo quando il programma è definito.
Per organizzare la visita in anticipo puoi controllare qui le disponibilità e il calendario del parco: biglietti e aperture di Zoomarine.
Come arrivare senza perdere tempo
In auto è il modo più comodo: dal GRA si prende l’uscita 26 Pontina in direzione Latina, poi si prosegue per Pratica di Mare – Torvaianica. Se parti da Roma sud o dalla zona Eur, il tragitto è semplice; il vero problema è il traffico nei giorni più affollati.
Con i mezzi pubblici si può fare, ma devi mettere in conto un trasferimento più lungo. Dal capolinea Laurentina partono i bus Cotral in direzione Torvaianica/Zoomarine; la fermata utile indicata dal parco è Piazza Italia. È una soluzione che ha senso soprattutto se non vuoi guidare, ma per famiglie con bambini piccoli l’auto resta l’opzione più semplice.
Quando conviene andarci
Primavera e inizio estate sono il compromesso migliore: temperature gestibili, code più umane e una giornata che si riesce a vivere bene anche camminando parecchio. In luglio e agosto il parco diventa più interessante per chi vuole sfruttare anche le aree acquatiche, ma devi aspettarti più affluenza, più attesa ai punti ristoro e più caldo. A settembre, quando le giornate restano lunghe ma la pressione estiva cala, l’esperienza è spesso più piacevole.
Se viaggi con bambini sotto i 6-7 anni, dalla mia esperienza funziona meglio evitare i sabati centrali di agosto: il parco resta divertente, ma la fatica cresce molto più in fretta di quanto si immagini quando si è ancora a casa a pianificare.
Cosa mettere nello zaino per Zoomarine
- Scarpe comode o sandali ben stabili, non solo infradito
- Cappello, crema solare e occhiali da sole da primavera inoltrata in poi
- Costume, telo e cambio leggero se vai nei mesi con piscine aperte
- Borraccia e qualche snack per evitare pause troppo lunghe nei momenti di punta
- Un cambio per i bambini, che torna utile molto più spesso del previsto
Dove dormire se vuoi restare vicino a Zoomarine
Se l’idea è trasformare la visita in una piccola fuga sul mare, conviene cercare alloggio tra Torvaianica e Pomezia. Torvaianica è più pratica per il parco e per la spiaggia; Pomezia offre spesso più scelta e prezzi mediamente più regolari.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a TorvaianicaBioparco di Roma: la scelta più comoda se resti in città

Il Bioparco di Roma ha un vantaggio chiaro: è centrale, ma non sembra centrale. Appena entri in Villa Borghese cambia l’atmosfera, soprattutto se arrivi dal traffico di Piazza del Popolo o da una mattinata nel centro storico. È il posto giusto quando vuoi fare una pausa dai monumenti senza rinunciare a una visita interessante.
Lo spazio è storico, ma oggi la visita è organizzata in modo più moderno, con aree tematiche, percorsi ombreggiati e un’impostazione che mette insieme conservazione, educazione e benessere animale. Il Bioparco ospita circa 1.200 animali e un gran numero di specie tra mammiferi, rettili e uccelli: non serve correre per vedere tutto, anzi. Qui conviene rallentare, scegliere bene le tappe e lasciare un po’ di margine per le soste.
Cosa vedere al Bioparco
Il percorso è piacevole perché alterna spazi molto amati dai bambini a zone che interessano anche gli adulti. Tra le aree che di solito catturano di più ci sono grandi felini, orsi, elefanti, giraffe, scimpanzé, lemuri, rettilario e voliere. Non è necessario impostare la visita come una lista da spuntare: meglio concentrarsi sulle zone che vi incuriosiscono di più e lasciare che la giornata abbia un ritmo naturale.
Un dettaglio utile: alcuni reparti chiudono prima dell’orario generale del parco. In pratica, rettilario e felini terminano l’accesso con maggiore anticipo rispetto alla chiusura finale; anche scimpanzé, giraffe, orsi, elefanti e rinoceronti chiudono prima. Se ci tieni a vedere quelle aree, non rimandarle alla fine della visita.
Orari 2026 e prezzi da sapere prima di entrare
Il Bioparco è aperto tutti i giorni dell’anno tranne il 25 dicembre. Per il 2026 gli orari seguono questo schema: 9:30-17:00 dal 1 gennaio al 28 marzo, 9:30-18:00 dal 29 marzo al 24 ottobre, poi di nuovo 9:30-17:00 dal 25 ottobre al 31 dicembre. Nel periodo più favorevole, cioè dal 29 marzo al 4 ottobre, il sabato, la domenica e nei festivi il parco prolunga fino alle 19:00. L’ultimo ingresso è sempre un’ora prima della chiusura.
Le tariffe sono più lineari rispetto a Zoomarine. In biglietteria il biglietto intero a data fissa costa 19 euro, il ridotto 14 euro per bambini sopra 1 metro fino a 10 anni, mentre i bambini sotto 1 metro entrano gratis. Online c’è un sistema con prezzi dinamici, quindi in alcune date si può spendere meno o, in alta affluenza, trovare tariffe differenti. Esiste anche una promo last minute a 9 euro acquistabile in cassa nelle 2 ore prima della chiusura, utile se vuoi fare una visita breve e ti trovi già in zona.
Come arrivare al Bioparco
L’ingresso è in Piazzale del Giardino Zoologico 1. Con i mezzi, il collegamento più comodo resta il tram 19 con fermata Bioparco. In alternativa puoi usare i bus 3, 52, 53, 217, 360, 926; il 910 ferma davanti all’ingresso nei sabati, domeniche e festivi. Se preferisci la metro, le stazioni più pratiche sono Flaminio e Spagna, poi serve una passeggiata dentro o intorno a Villa Borghese.
Se arrivi in auto, considera che la zona Parioli – Pinciano – Villa Borghese non è quella dove conviene improvvisare parcheggio all’ultimo momento. Nelle giornate di sole e nei festivi è meglio partire con un po’ di anticipo o rinunciare direttamente all’auto.
Quando conviene visitarlo
Il Bioparco rende bene quasi tutto l’anno, ma le stagioni migliori restano primavera e autunno. In primavera hai il vantaggio di unire la visita al risveglio di Villa Borghese, che in quel periodo è uno dei luoghi più belli di Roma per una passeggiata. In estate si può fare, ma nelle ore centrali il caldo si sente, specialmente se viaggi con bambini piccoli. In inverno, invece, la visita è più corta ma spesso molto tranquilla, con meno folla e tempi più rilassati.
Piccoli accorgimenti che migliorano la visita
Il consiglio più semplice è anche il più utile: entra presto. Non tanto per “vedere tutto”, ma perché il Bioparco funziona meglio quando puoi fermarti, osservare e fare pause senza avere l’impressione di rincorrere l’orologio. Se viaggi con bambini, alterna la visita con momenti di decompressione a Villa Borghese: panchine, viali nel verde e spazio per respirare fanno la differenza più di quanto sembri.
Per chi sta organizzando una vacanza in famiglia, può essere utile leggere anche cosa fare a Roma con i bambini, così da abbinare il Bioparco ad altre tappe sensate senza costruire giornate troppo cariche.
Dove dormire vicino al Bioparco
Se vuoi restare a piedi dal parco o comunque in una zona elegante e tranquilla, guarda tra Villa Borghese, Pinciano, Parioli e Via Veneto. Sono quartieri comodi per il Bioparco e, in generale, anche per chi desidera una Roma meno rumorosa la sera.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire vicino a Villa BorgheseBioparco o Zoomarine con bambini: quale funziona meglio
Con bambini piccoli, in molti casi il Bioparco è più gestibile: meno trasferimenti, meno dispersione, più ombra e la possibilità di spezzare la giornata con il verde di Villa Borghese. Con bambini dai 6-7 anni in su, soprattutto in estate, Zoomarine può risultare più coinvolgente perché mette insieme osservazione, attrazioni e gioco acquatico.
Se hai una sola giornata libera e alloggi nel centro di Roma, sceglierei il Bioparco. Se invece hai l’auto, vuoi cambiare completamente atmosfera e ti piace l’idea di una giornata più movimentata, Zoomarine può essere la scelta giusta.
Cosa conviene portare in valigia per questo tipo di uscite
Per entrambe le visite ci sono alcune cose che tornano utili in qualunque stagione: scarpe comode, borraccia, un piccolo k-way nelle mezze stagioni e qualcosa da sgranocchiare per evitare di fermarti solo quando lo fanno tutti. Da maggio a settembre aggiungerei sempre cappello, crema solare e occhiali da sole; per Zoomarine, nei mesi caldi, anche costume e cambio.
Un’ultima nota pratica: in entrambi i parchi gli animali domestici non possono entrare. A Zoomarine esiste un servizio dedicato all’ingresso per i cani, ma è meglio verificare disponibilità e condizioni prima di partire.
Vale la pena inserirli in un viaggio a Roma?
Sì, soprattutto se vuoi dare respiro al soggiorno e alternare la Roma monumentale a una giornata più leggera. Il Bioparco è perfetto per spezzare il ritmo del centro senza uscire dalla città; Zoomarine ha senso quando vuoi dedicare una giornata intera a un’esperienza più movimentata, soprattutto tra tarda primavera ed estate.
Tra i due non c’è un vincitore assoluto: cambia solo il tipo di giornata che vuoi vivere. Se organizzi bene tempi, spostamenti e stagione, entrambi possono regalare una pausa piacevole e concreta, una di quelle che a Roma aiutano a vedere la città da un’angolazione meno prevedibile.